La Polisportiva Casina nasce nel settembre del 1969 da un’idea del segretario comunale di allora, che decise di evitare di fare solo il Torneo della Montagna e di partecipare anche ad un campionato invernale. Si partì così dalla terza categoria con gli stessi dirigenti del “Montagna”, tra i quali ricordiamo il presidente Savino Nironi, il vice Azzo Spaggiari e tra i consiglieri Arnaldo Venturi (attuale presidente onorario) e Michele Vender (attuale presidente nonché tuttofare). Dopo solo un anno di terza, il Casina salì di categoria e vinse il premio Coni come migliore squadra provinciale.
Lo stemma nasce da un’idea di un giornalista che per titolare simpaticamente una squadra di montagna chiamò i giocatori gli “aquilotti”; di decise allora di farne uno stemma, ma lo stedente universitario incaricato di disegnare un’aquilotto fece un’aquila e si mantenne questo emblema.
Il marchio tutt’oggi e’ un’esclusiva della Polisportiva Casina in quanto e’ stato depositato da quattro appassionati sostenitori della società stessa.
La nostra e’ una società dilettantistica che non ha scopo di lucro, ha lo scopo semplicemente di fare calcio coinvolgendo ragazzi e bambino puntando all’insegnamento delle regole non solo sportive ma anche sociali e didattiche. L’idea principale è quella di richiamare i ragazzi a giocare a calcio nel proprio paese promuovendo la collaborazione con il Comune stesso e con le scuole.
Da tre anni infatti vengono portati avanti degli incontri con esperti per discutere sulle varie tematiche degli adolescenti, che vedono coinvolte le scuole, le parrocchie, gli oratori, le varie associazioni del comune insieme ai genitori ed ai ragazzi, per diffondere il valore educativo della pratica dello sport. Il lavoro non sarà facile e soprattutto sarà necessaria la collaborazione di tutti, per questo vengono tenute aperte le porte a chi vorrà aiutarci in questo difficile compito.
Il proposito sarà quello di organizzare un buon settore giovanile per calciatori in età compresa tra 6 e 18 anni organizzando attività di ogni categoria per tutte le stagioni sportive.
Come già detto non sarà facile, soprattutto perché esce da una gestione poco felice; il bilancio infatti si è chiuso con un passivo piuttosto pesante ereditato dalle passate gestioni, per questo otto consiglieri hanno sottoscritto, garantendo personalmente, un mutuo di cinque anni per risanare la perdita. La voglia e l’impegno per inaugurare una stagione quindi ci sono ripartendo dai conti risanati. Per questo ci piace dire “l’aquila ritorna a volare!” e “prendiamo il buono del passato per avere un buon futuro”. |